E’ questa la buona notizia emersa dal quarto Congresso nazionale della Società Italiana di Virologia (Siv-Isv), organizzato da Guido Antonelli (Università La  Sapienza, Roma), Arnaldo Caruso (Università di Brescia) e Massimo Clementi (Università Vita Salute, San Raffaele, Milano), e svoltosi online, come webinar, con circa trecento partecipanti. In particolare, Guido Silvestri, della Emory University di Atlanta, ha dissipato ogni possibile dubbio sull’efficacia e la sicurezza dei nuovi vaccini.

E’ noto che l’Europa ha stipulato contratti con 6 case farmaceutiche per far fronte alle esigenze vaccinali di tutti i Paesi membri. Da Arnaldo Caruso, dell’Università di Brescia, una considerazione scientifica e culturale fondamentale: l‘uomo ha stravolto l’ambiente creando terreno fertile per infezioni emergenti. Disboscamenti, coltivazioni e allevamenti intensivi contaminano pesantemente l’ecosistema creando terreno fertile per l’emergenza di infezioni zoonotiche che favoriscono il salto di specie di virus animali nell’uomo. Non solo dunque Sars-CoV-2, ma vari altri coronavirus se non proteggeremo l’ambiente. Un allarme ribadito da Canio Buonavoglia, dell’Università di Bari, che delinea un quadro molto preoccupante sui coronavirus animali ancora potenzialmente pericolosi per l’uomo e su come questi virus abbiano potuto, con minime mutazioni del loro codice genetico, operare salti di specie tra animali, arrivando anche a cani e gatti.