Le previsioni indicano che entro il 2050 circa la metà della popolazione mondiale sarà miope.1 In Italia si stima che i giovani miopi siano già oltre 2 milioni.2
Eppure, la salute degli occhi non è percepita come urgente dai genitori italiani. I risultati di una ricerca su un campione di oltre 1000 genitori italiani rivelano scarsa attenzione ai controlli, false credenze e abitudini sbagliate.
L’80 per cento dei genitori considera la visita oculistica tra i primi quattro controlli più importanti durante la crescita dei figli; il 66,1 per cento attribuisce grande importanza alla diagnosi precoce. Tuttavia, solo meno della metà dei bambini (43,9%) ha effettuato una prima visita oculistica entro i quattro anni di età mentre quasi un genitore su quattro arriva dopo i sette anni o non ha mai sottoposto il figlio a una visita.
Alla miopia contribuiscono sia la predisposizione genetica sia fattori ambientali e comportamentali. Oggi sappiamo che gli schermi non sono gli unici responsabili, e che è necessario intervenire su una serie di abitudini errate. Le attività “da vicino” sia con libri che con schermi, dovrebbero infatti essere intervallate da pause e momenti all’aperto.
E’ importante passeggiare, abituare i bambini a “guardare lontano”, per esempio riscoprendo il piacere di andare a scuola a piedi.
Naturalmente, una volta identificata, la miopia deve essere trattata. “Per gestire la miopia -spiega Paolo Nucci, Professore Ordinario di Oftalmologia presso l’Università degli Studi di Milano “dobbiamo fare una valutazione complessiva del rischio del bambino e utilizzare gli strumenti che oggi la ricerca mette a disposizione per cercare di rallentarne l’evoluzione. Fra questi, le lenti specifiche. Il loro vantaggio è che offrono una modalità non invasiva, familiare e facilmente accettabile per il bambino, perché si integrano nella sua esperienza quotidiana come un normalissimo paio di occhiali”.
Frenare la progressione della miopia è fondamentale anche per la salute futura dei bambini. I dati di Astra Ricerche mostrano come meno di un terzo degli intervistati sembra avere un quadro corretto dell’evoluzione della miopia, mentre il 38,9 per cento ritiene erroneamente che la miopia possa migliorare spontaneamente.
L’innovazione tecnologica ha portato allo sviluppo di lenti specificamente progettate per intervenire sulla progressione della miopia. HOYA ha progettato una lente la cui efficacia è oggi supportata da oltre 150 pubblicazioni e contributi scientifici.
1. Global Prevalence of Myopia and High Myopia and Temporal Trends from 2000 through 2050. Brien A Holden, Timothy R Fricke, David A Wilson, Monica Jong, Kovin S Naidoo, Padmaja Sankaridurg, Tien Y Wong, Thomas J Naduvilath, Serge Resnikoff. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/26875007/
2. Istat, Rapporto annuale 2026
