Premiati 5 progetti di cura

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Settima edizione del premio Humanizing Health Awards, l’iniziativa con cui Teva Italia sostiene ogni anno progetti di associazioni non-profit

Cinque progetti per rendere la cura più attenta ai bisogni delle persone.

A Ravenna, l’associazione Marinando ODV offre a circa 40 caregiver familiari momenti di svago e supporto psicologico con uscite in barca a vela.
A Brescia, il Centro Clinico Nemo, propone pet therapy e riabilitazione per circa 160 pazienti con patologie neuromuscolari e neurodegenerative.
A Modena, l’Associazione ASEOP offre un percorso di terapia neuropsicomotoria rivolto a circa 35 bambini l’anno in cura per patologie oncoematologiche.
A Milano, il Centro Girola (Fondazione Don Gnocchi) trasforma il giardino in uno spazio terapeutico per 126 ospiti del nucleo Alzheimer e della RSA.
A Firenze, infine, il progetto Bellezza che cura, realizzato dalla Fondazione Radioterapia Oncologica insieme all’ospedale Careggi, sostiene la dignità personale e il benessere emotivo di 71 donne in terapia oncologica.

“Umanizzare la sanità significa mettere al centro la persona e non solo la prestazione-sottolinea  Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sostenibilità sociale, Regione Lombardia. “Il supporto ai caregiver, l’attenzione alla salute mentale e l’alleanza con il non profit devono diventare parte integrante e sostenibile dei percorsi di cura attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni, sistema sanitario e imprese.”

Il valore dell’ascolto e della presa in carico globale è stato richiamato anche da Grazia Sances, Neurologa, Fondazione Mondino Pavia: “Umanizzare le cure significa riconoscere la persona prima della malattia, ascoltarne bisogni e costruire un percorso condiviso, capace di coinvolgere anche la famiglia. In neurologia e, in particolare, nell’emicrania, la terapia è fondamentale ma non basta: ascolto, servizi e supporto alla quotidianità aiutano a restituire continuità e qualità alla vita dei pazienti”. 

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