Libro bianco: salute respiratoria

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Presentati al Ministero della Salute Libro Bianco e Policy Paper RESPIRA

  • Oltre 80 milioni di europei colpiti da malattie respiratorie
  • Costi per 45,7 miliardi in Italia
  • Esperti e Istituzioni: “Serve una roadmap nazionale”

Le malattie respiratorie croniche rappresentano oggi una delle principali emergenze sanitarie a livello globale e nazionale, con un impatto crescente in termini di mortalità, disabilità e costi socioeconomici.

In Europa si stimano oltre 80 milioni di persone colpite e circa 400 mila decessi ogni anno, mentre in Italia queste patologie costituiscono la terza causa di morte e generano un costo complessivo di 45,7 miliardi di euro tra spesa sanitaria e perdita di produttività. Un quadro aggravato da fattori come invecchiamento della popolazione, inquinamento, fumo, che riguarda oggi il 24,2% degli italiani, e forti disuguaglianze nell’accesso alle cure. In questo contesto, si rendono necessari interventi strutturali e coordinati per rafforzare la prevenzione, migliorare la diagnosi precoce e garantire equità nell’accesso alle cure e alle innovazioni. È con questo obiettivo che oggi, presso il Ministero della Salute, sono stati presentati il Libro Bianco della Pneumologia e i tre Policy Paper del progetto RESPIRA, nell’ambito dell’evento “Percorsi, equità, innovazione. La roadmap per la salute respiratoria”

“Le malattie respiratorie – spiega la drssa Campitiello -rappresentano una delle principali sfide di sanità pubblica, con un forte impatto sulla qualità della vita, sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale e sulle disuguaglianze di salute. Il Ministero della Salute è impegnato nel rafforzamento delle attività di prevenzione e nel contrasto ai principali fattori di rischio attraverso il Piano Nazionale della Prevenzione, che integra interventi su ambiente, stili di vita e determinanti sociali. Priorità centrale è rivolta al contrasto del tabagismo, all’inquinamento atmosferico, alle esposizioni professionali”.

Il Libro Bianco offre una fotografia aggiornata del quadro epidemiologico e propone un modello organizzativo basato su una rete integrata ospedale-territorio, capace di migliorare la presa in carico dei pazienti cronici e ridurre le ospedalizzazioni.

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