Nausea e vomito in gravidanza

pregnant, maternity, mother, motherhood, expecting, pregnant woman, woman, pregnancy, belly, baby bump, baby, baby shoes, mom, family, love, happy mothers day, parenting, baby socks, parenthood, mum

La nausea e il vomito in gravidanza sono disturbi frequenti: ne soffrono due donne su tre. In alcuni casi possono presentarsi come disturbi passeggeri, in altri come condizioni invalidanti, con ripercussioni sul benessere fisico ed emotivo.
Il recente studio PURITY-Extended, promosso dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO) ha analizzato un campione di circa 900 gestanti, fornendo una panoramica sull’incidenza e sull’evoluzione di nausea e vomito per tutta la durata dei tre trimestri gestazionali.
Dalla ricerca è emerso che circa il 70 per cento delle donne ne soffre, e nel 40 per cento dei casi il problema persiste oltre il quinto mese.

“Questi sintomi – osserva la prof. Irene Cetin, Università di Milano – non devono essere accettati come naturali. La nausea è fastidiosa e debilitante, e dopo 3-4 mesi può essere molto stressante fisicamente e psicologicamente”.

Dalla ricerca emerge inoltre che, dopo la prima visita specialistica, solo 1 donna su due riceve la prescrizione di un trattamento farmacologico; la convinzione che la nausea costituisca un disturbo fisiologico porta spesso alla sottovalutazione dei sintomi, prolungando inutilmente le sofferenze.
Non dobbiamo accettare che le donne soffrano per questi sintomi – continua la prof. Elsa Viora, Presidente SIGO – e dobbiamo superare lo stereotipo secondo il quale ‘la nausea in gravidanza è normale’.

Accanto alle terapie, un ruolo decisivo è svolto dagli strumenti di valutazione che aiutano a misurare con precisione la gravità della dei sintomi nausea vomito e il loro impatto sulla qualità di vita. Tra questi, il PUQE Test rappresenta oggi lo standard internazionale: attraverso tre semplici domande, consente di definire l’intensità dei sintomi e di monitorarne l’evoluzione. Per una valutazione più approfondita delle forme gravi, come l’iperemesi gravidica, è stato sviluppato l’HELP Score che riprende le tre domande del PUQE e ne aggiunge nove supplementari, che consentono di esaminare aspetti come la gestione dei sintomi, la debolezza, l’idratazione, l’assunzione orale, i trattamenti in corso e i progressi clinici.

Torna in alto