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Depressione: più colpite le persone socialmente ed economicamente vulnerabili

Fondazione Onda presenta le raccomandazioni degli esperti su diagnosi e cura della depressione

La depressione è uno dei disturbi mentali più diffusi nella popolazione generale.
L’OMS rileva oltre una prevalenza di 300 milioni di persone nel mondo, cioè il 4,4% della popolazione. Anche in Italia la depressione è ampiamente diffusa e i dati del periodo 2016-2019 indicano sintomi depressivi nel 6% della popolazione adulta, con un 2% circa di sintomi da depressione maggiore. Il rapporto donna:uomo e di 2:1.
Tutte le rilevazioni effettuate nei mesi della pandemia COVID-19 indicano un peggioramento della salute mentale degli italiani dovuto in gran parte proprio all’incremento dell’incidenza della depressione, in tutte le sue sfumature di gravità e persistenza.
Chi sono le persone più vulnerabili? Chi è più fragile dal punto di vista socio-economico, come chi ha redditi al di sotto dei 15.000 euro e i disoccupati, fra cui il rischio di depressione è triplo. Sono ad alto rischio anche gli operatori sanitari, gli adolescenti, i lavoratori più minacciati dalla crisi; incidono poi l’isolamento sociale, la paura del contagio e aver perso un congiunto a causa della malattia, tanto che si stima che almeno il 10% di chi ha avuto un lutto familiare a causa di Covid-19 andrà incontro a un episodio depressivo maggiore nei mesi successivi. La depressione inoltre peggiora la prognosi di altre eventuali patologie e ha un impatto sull’aspettativa di vita, che può essere ridotta.e

Per approfondire

  1. Smith et al, 2014; Friedrich, 2017.
  2. Jia H. et al, 2015.